La checklist per innovare: 5 passi per l'avvocato


Dal Processo civile telematico alla regola dei due minuti: la check list per iniziare a innovare la professione di avvocato

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Dal Processo civile telematico alla regola dei due minuti: la check list per iniziare a innovare la professione di Avvocato.

Esclusi i geni, i matematici, i fisici (insomma, tutti coloro che nella percezione comune hanno una mente “speciale"), come fanno tutti gli altri comuni mortali a sopravvivere alla rivoluzione digitale?
Semplicemente adattandosi alla maniera Darwiniana (attività che sappiamo richiede tempi lunghi e praticamente incompatibili con la legge di Moore) oppure con la regola dei due secondi.

Sono certa che molti dei lettori sono stati almeno una volta (temo di più, comunque) sopraffatti dalla sensazione spiacevole di non sapere individuare il bandolo della “matassa tecnologica” e, a fronte del bombardamento sulla necessità di innovarsi non più per competere ma per rimanere nel mercato della professione, reagiscono in due modi: il primo – per così dire darwiniano – di adattamento lento in relazione alle urgenze e necessità poste dall’esterno (esempi sono il Processo civile telematico e la fattura elettronica); il secondo tipo di reazione ha a che fare con la sindrome del Bianconiglio (quello che in Alice nel Paese delle Meraviglie che scappava ansioso ripetendo “sono in ritardo, sono in ritardo” ma… per cosa?): ci si trincera dietro l’alibi emotivo della mancanza di tempo, stretti come sono soprattutto gli avvocati tra udienze, attese, incontro con i clienti, rinvii, agende da riscrivere et etc.
Ma allo stato, allora, a quali buone pratiche possiamo fare affidamento per non sentirci sopraffatti e per innescare quel processo virtuoso della “innovazione come state of mind”, come un modo di atteggiarsi davanti alle sfide digitali?

avvocato quale futuro

Di seguito provo a indicarne qualcuna.
Avvertenze: quello indicato non è un metodo scientifico! E’ frutto di qualche lettura, qualche intervista e un po’ di esperienza diretta (da nativa analogica e con tanto da imparare).

1) Cammina

No, non stai perdendo tempo a leggere questo post! Camminare è proprio una buona pratica per “ossigenare” il cervello. Lo sapevi che Darwin lavorava alla sua teoria dell’evoluzione facendosi lunghe camminate?

Beethoven, passo dopo passo, componeva la IX Sinfonia; Goethe ragionava sulle Affinità elettive; Dickens, oltre che romanziere, è stato anche un reporter di viaggi e ne ha percorsa di strada! Di Steve Jobs, poi, si sa che amava camminare a piedi nudi. Comunque, per tagliare la testa al toro: dopo l’Università di Stanford, anche l’Università di Adelaide - con Fiona Kerr- ha evidenziato che il Reflective thinking (il pensiero riflessivo, letteralmente) migliora le perfomance degli insegnanti.

2) Fai qualche esperimento mentale

Ok, certo: non ti sto suggerendo di condurre gli esperimenti mentali in cui si perdeva Albert Einstein, inseguendo le sue teoria sulla velocità della luce, del tempo e della relatività. Piuttosto, ogni tanto, riservati un tempo per “pensarecreativo. In questo caso, il segreto non è “far andare a ruota libera il cervello” (come fai quando cammini). Ma è quello di porti alcune domande e provare a dare una soluzione.
Una domanda a caso: quali opportunità che potenzialmente avrei non sto inseguendo? (tratta da un articolo pubblicato da World Economics Forum).

3) Pensa in maniera multidisciplinare

“Nel mondo moderno l’alfabetizzazione è una realtà complessa (…) è necessario attraversare i confini tradizionali che dividono le varie discipline”, cito dal libro Ogni cosa è indeterminata, di Robert Crease (filosofo) e Alfred Scahrff Goldhaber (fisico).

L’età non c’entra nulla e neanche la professione. Rimanendo in ambito legale, Renato Borruso, considerato il padre della informatica giuridica non era un ingegnere ma un magistrato.
Se posso dare un consiglio personale, suggerisco la lettura di 7 brevi lezioni di fisica, del fisico Carlo Rovelli. Ovviamente non c’entra nulla con il diritto ma può essere utile per “pensare” meltin pot.

innovare avvocato

4) Invividua un amico od un collega di cui ti fidi

Individua un amico od un collega di cui ti fidi e che abbia coltivato qualche attitudine “informatica” e chiedigli di “mostrarti come si fa” qualcosa, utilizzando il web, un’ app o un software. Capisco che detta così possa sembrare generico. Ma tu puoi scegliere tra una infinità di possibilità, sia professionali che ludiche.

5) Applica la regola dei due minuti

Applica la regola dei due minuti (come suggerisce Curiosity):

  • a) Just do it: non rimandare qualcosa che impegna appena due minuti del tuo tempo. Falla subito!
  • b) Start small: iniziare un percorso innovativo può sembrare molto arduo e difficile. Compiere un’ attività “small” come una telefonata potrebbe essere il primo passo, confortevole e vincente.

E allo stesso modo puoi iniziare ad usare la tecnologia, se ancora non l'hai fatto, all'interno del tuo studio partendo da un gestionale semplice e veloce.

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