Sei il migliore avvocato sul mercato?


Se continui a fare le stesse azioni, otterrai sempre gli stessi risultati: il passaparola è finito, i tuoi clienti vogliono il meglio e vogliono che sia tu a dimostrarglielo. Sai come fare?

Tempo di lettura: 4 minuti



Eleonora è una donna di 32 anni, laureata, con una vita soddisfacente e un marito premuroso. Eleonora ha sempre vissuto serenamente fino alla sua prima gravidanza. Quello è un momento della sua vita che se solo potesse cancellerebbe con una spugna bagnata. A 28 anni rimase incinta, con sua grande gioia, sua e del marito naturalmente. Arrivata alla 36° settimana andò in ospedale per fare i soliti esami di routine, ormai si avviava verso il parto e per tutto il tempo le cose erano andate benissimo, non aveva mai avuto nemmeno una nausea. Quel giorno però era particolarmente agitata, aveva sognato che suo figlio era rimasto soffocato per via del cordone ombelicale e questa immagine non le abbandonava la testa. Le rassicurazioni dei medici però la fecero calmare. Scacciò quei brutti pensieri attribuendoli al suo stato ormonale. Il bambino di Eleonora morì durante il parto a causa di un giro del cordone ombelicale attorno al collo.

Come scegliere un buon avvocato quando ne hai bisogno

come scegliere avvocato

La storia di Eleonora, purtroppo, è una storia molto comune. Una futura mamma che si appresta a vivere una vita piena di novità e gioie, si ritrova a piangere un figlio che non ha nemmeno potuto attaccare al suo seno. Nel caso di Eleonora sarebbe bastata un’ecografia, un controllo del battito cardiaco durante il parto, un monitoraggio letto correttamente. Invece quella sera rimase sola con l’ostetrica che si stava laureando proprio con il suo parto. Una tragedia dai colori foschi.

Il seguito della storia è fatto di dolore e lacrime, ma anche di tanta rabbia. Aiutati dai parenti e dagli amici, Eleonora e il marito decisero di fare causa all’ospedale. Fu molto difficile scegliere il legale giusto, perché si trattava di una situazione davvero molto delicata. In questo caso, per fortuna, dei loro amici conoscevano un avvocato davvero in gamba che trovò la strategia giusta per aiutarli. Eleonora vinse la causa e fu risarcita, ma il dolore, naturalmente, non poteva essere cancellato.

Tu sai come vieni scelto dai tuoi clienti?

Questo è chiaramente un caso di malasanità dove il lieto fine si può chiamare tale solo per modo di dire, ma a molte persone capita, per fortuna tua e della tua categoria, di dover cercare un avvocato per svariati motivi. La concorrenza, tuttavia, è tanta, ecco perché è importante sapere come si viene sceltidai propri clienti, cioè che processi mentali si mettono in moto per arrivare proprio a te e non ad un altro?

Bene, partiamo da un esempio. Chi ha bisogno di un avvocato, generalmente, fa come nel caso che abbiamo descritto, chiede ai conoscenti. Infatti, il modo più semplice per trovare un buon avvocato è quello di affidarsi al cosiddetto passaparola. Un amico o un parente ha già avuto necessità dell’opera professionale dell’avvocato Bianchi e quindi, dato che si sono trovati bene con lui, te lo consigliano. Il problema però è che molti non hanno nessuno che possa consigliarli e quindi si trovano a dover praticamente fare tutto da soli. In questo caso come funziona?

Se non sei sul web sei un passo indietro

Oggi l’avvento del web ha reso più fruibili molte notizie. Se si cerca un avvocato basta semplicemente andare su un motore di ricerca e digitare una “query”, come per esempio avvocato Milano, e quindi la pagina dei risultati offrirà una serie di risposte. Ma qui ci si ritrova davanti a un elenco. Con quale logica l’utente dovrebbe fare la sua scelta? Di solito si clicca sul primo nome che viene fuori, poi si visita il sito dell’avvocato e si inizia a fare una mini ricerca. Se tu non sei sul web, diciamo che parti già male perché o hai moltissimi conoscenti che possano fare un buon passaparola o ti stai precludendo la possibilità di essere competitivo.

I tuoi clienti vogliono sicurezza, professionalità e capacità

Una volta che il possibile cliente approda sul sito dell’avvocato, ovviamente, va a spulciare tutte le sue competenze: del resto pensaci, lo faresti anche tu. Immagina di avere bisogno di un trattamento estetico per i denti, se non hai un dentista di fiducia, come faresti a trovarne uno che possa risolvere il tuo problema? Sicuramente prenderesti lo smartphone e cercheresti dentista più nome della tua città, e da li inizieresti la tua ricerca.

I tuoi clienti fanno così. Chiaramente poi vanno a cercare tutte le caratteristiche che dovrebbero convincerli a scegliere quell’avvocato piuttosto che un altro. Una delle discriminanti, giustamente, è la specializzazione, quindi per un caso come quello di Eleonora serve un penalista o comunque un avvocato specializzato in malpractice medica. Se invece si tratta di un caso di eredità, un civilista può andare bene. E allora questo è il primo passo, ma poi entrano in gioco diversi altri fattori. Le competenze sono fondamentali, qualsiasi potenziale cliente va a controllare il tuo percorso di studi e il tuo curriculum, nonché i casi che hai già trattato. Tuttavia, se hai un buon sito devi far emergere certamente le tue competenze, ma anche le tue caratteristiche peculiari, quelle per cui uno che ha bisogno di un avvocato possa dire “Voglio proprio lui!”.

Quali caratteristiche deve avere un buon avvocato

E allora quali caratteristiche devi avere per essere scelto da una persona che ha bisogno di un supporto legale? Certamente i prezzi oggi sono un fattore che viene preso in considerazione, quindi se accetti tipi di pagamento particolari, come forfettari o a percentuale, ma anche rateizzati, di sicuro hai messo a segno un punto a tuo vantaggio.

Chi cerca un avvocato vuole anche un confidente. Ebbene sì, un avvocato è un po’ anche psicologo, soprattutto a seconda del caso. Per esempio nella storia di Eleonora trovare un avvocato empatico e con un certo tatto era fondamentale. La gente vuole essere ascoltata, sicuramente non cerca un avvocato aggressivo con loro o che si erga su un piedistallo, di quelli incasinati e sempre introvabili.

Oggigiorno la tecnologia gioca un ruolo fondamentale e questo è un passaggio dove non puoi fare spallucce. Molti tuoi colleghi pensano che, si va bè, la tecnologia aiuta, ma se uno è un bravo professionista può farne a meno. Non è così, perché se devi per esempio cercare delle pratiche, invece di andare personalmente in Cancelleria, liquidando velocemente il tuo cliente in studio, puoi utilizzare il Polisweb. Inoltre pensa che è un tantino anacronistico sfogliare l’agenda, anche se in pelle per carità, che fa molto figo, ma che ti fa perdere tempo e ti ingombra. Ma vuoi mettere la faccia di un cliente che vede che segni un appuntamento con lui sull’agenda elettronica o che importi un documento con un touch dal cellulare?

Ci sono gestionali per avvocati, come LEGALDESK, che ti permettono di avere tutto sotto controllo, dagli appuntamenti, alle scadenze, alla condivisione di documenti in tempo reale con i colleghi, e appunto anche l’importazione delle pratiche dal Polisweb. Certo un cliente che ti vede sicuro e al passo coi tempi si sentirà di darti fiducia.

Se sei ancora un avvocato a manovella, datti una mossa, prova LEGALDESK e mettiti al passo coi tempi, prima che sia troppo tardi!

Scopri nel video come gestire al meglio il tuo studio legale


La registrazione è stata effettuata, a breve verrà verificata dallo staff.

Riceverai l'email di accesso da cui potrai scaricare LEGALDESK.

Ora verrai rediretto alla home page.