I 15 falsi miti e qualche luogo comune degli avvocati


Vediamo quali sono le cose più bizzarre, divertenti, o anche pericolose, che si dicono sulla tua categoria

Tempo di lettura: 4 minuti



Quando si parla di avvocati in genere si trattano sempre temi seri, ma forse nemmeno tu conosci i falsi miti e i luoghi comuni che si narrano sulla tua categoria. Alcuni aneddoti sono perfino divertenti, altri invece rischiano di creare problemi e complicazioni a chi vi crede senza se e senza ma. Vediamo allora quali sono le cose più bizzarre, divertenti, o anche pericolose, che si dicono sulla categoria avvocati, ma anche più in generale sul tema legale e sul diritto.

1. Avvocato quanto mi costi

Il primo grande mito da sfatare è quello sulla parcella degli avvocati. Quando si parla, per esempio, anche di fare un banale ricorso al Tar, la faccia delle persone assume connotazioni tragiche. Smorfie varie ed eventuali, muscoli che si contraggono e, qualche volta, d’istinto, qualcuno si porta la mano alla tasca dove è custodito il portafogli. “Ricorso a cosa? Con l’avvocato? Ma mi costa un occhio della testa!” Questa è la credenza popolare sugli avvocati più difficile da scalzare. Ma davvero è così? Assolutamente no. Questo era vero una ventina d’anni fa e forse anche di più, ma da quando il numero degli avvocati è aumentato quasi in modo esponenziale, i prezzi si sono abbassati, in parte anche per adeguarsi a quello che il budget degli italiani in seguito alla crisi. Quindi possiamo dare la notizia: no, i costi degli avvocati non sono da capogiro ma sono accessibili ormai a tutti.

2. Gli avvocati vogliono essere pagati in anticipo

Falsi miti dell'avvocato

Un’altra falsa credenza. Gli avvocati non vogliono essere pagati in anticipo, caso mai chiedono un anticipo su quelle che possono essere le spese legali da sostenere, e ci mancherebbe altro che le pagassero loro! Invece, ormai da tempo, molti offrono una consulenza preliminare gratuita e il pagamento a percentuale in casi di vittoria.

3. Gli avvocati sanno tutte le leggi a memoria

Falso. Sarebbe disumano. Gli avvocati conoscono tantissime leggi a memoria e tante altre le hanno studiate e interpretate, ma non possono ricordare a memoria ogni singolo passaggio del codice civile e penale. Un avvocato è un esperto nel suo ambito, non una divinità. Pretendiamo professionalità, non effetti speciali che, di fatto, non esistono. Inoltre non è tanto importante la conoscenza mnemonica delle leggi, quanto la capacità di applicarle e farle applicare.

4. L’avvocato mi può aiutare sempre

Magari. Purtroppo non sempre è così. L’avvocato può senza dubbio fare molto, ma laddove non vi siano i presupposti di una vittoria, potrà fare ben poco. Se trovi un cliente che ha investito sulle strisce un pedone, difficilmente potrai evitargli la sanzione, anche se sei un bravo avvocato.

5. Le spese legali si pagano sempre e comunque

Dipende, se si rientra in una di quelle situazioni di reddito che lo consentono, si può evitare di pagare le spese legali, bisogna informare bene i clienti del patrocinio gratuito.

6. Il miglior avvocato mi farà vincere di sicuro

Eh no, non è detto. O meglio, non sempre l’avvocato più blasonato o quello più caro corrispondono al migliore sulla piazza. Ogni avvocato abilitato alla professione ha studiato e conosce le leggi, poi la bravura la fa il numero di cause vinte, anche se gioca il suo ruolo anche la fortuna.

7. L’avvocato guadagna tanto e lavora poco

Ok, se stai pensando di fare l’avvocato con questo presupposto ti conviene cambiare subito facoltà. L’avvocato una volta guadagnava benissimo, oggi molto meno, e lavora tantissimo, prova ne sia il fatto che quello dell’avvocato è uno tra i lavori più a rischio stress e problemi psichici.

8. L’avvocato più temuto è quello più bravo

L’avvocato più temuto non sempre è quello più bravo o quello che vincerà le cause più difficili. Un avvocato aggressivo o che opera ai margini della deontologia è un avvocato che non ha, evidentemente, altre alternative e altre armi da utilizzare per vincere le sue cause.

9. Gli avvocati si mettono d’accordo tra di loro

Va bene, qui apriamo un argomento leggermente spinoso, dato che più di una volta sono balzati alle cronache anche diversi giudici corrotti o indagati, quindi non si capisce perché non potrebbero esserlo anche gli avvocati. Ma facciamo attenzione però, chi lavora n questo modo è semplicemente un disonesto, a prescindere dal mestiere che fa, non se ne dovrebbe fare una questione di categorie. Il fatto che poi due colleghi che si scontrano in una causa si vadano a prendere un caffè insieme non significa necessariamente che sono d’accordo sull’esito, quanto che sono due professionisti e due persone civili e rispettose.

10. L’avvocato non mi ha tutelata, non ha fatto niente

Può capitare, è vero. Non sempre si ha la fortuna di trovare un professionista valido e che sappia tutelare nel modo migliore gli interessi del suo assistito, ma capita raramente. Quello che invece capita con maggior frequenza è che qualche cliente, che ha perso la causa semplicemente per una decisione del giudice, nonostante gli sforzi del suo avvocato, se la prenda proprio con lui, spargendo notizie non veritiere e cercando di rovinargli la reputazione. State attenti a questi elementi, sono diffusissimi.

11. L’avvocato fa solo i sui interessi

Anche qui c’è di che discutere. In linea generale però non è così. Ci sono tantissimi professionisti che tutelano i diritti del proprio cliente anche a rischio di una parcella più magra. Un esempio è quello di indurre un cliente alla conciliazione stragiudiziale invece di gettarlo subito nel mezzo di una causa cruenta. Chiaramente facendo causa l’avvocato guadagna di più, ma se è una persona onesta proporrà ogni soluzione possibile al suo cliente.

12. La legge è giusta sempre e comunque

No! Assolutamente no! Le leggi sono fatte dagli uomini e molto spesso gli uomini sbagliano. Certe leggi sono fatte male, fatte per ricevere denaro, per corruzione, quindi non sono giuste. Le leggi devono essere fatte per regolamentare la vita sociale, non per reprimere né per arricchire la classe politica.

13. Se pago poco non posso disturbare l’avvocato al telefono

Falso. Anche se oggi ci sono diverse formule di pagamento e diverse offerte, l’avvocato deve sempre essere – nei limiti della ragionevolezza – disponibile per i suoi clienti.

14. Un avvocato neolaureato è un rischio per il cliente

Falso. Ovviamente un avvocato neolaureato non ha l’esperienza di un avvocato che opera da tempo, ma in ogni caso verrà affiancato per il tempo necessario a fargli acquisire sicurezza e destrezza.

15. Un avvocato sempre impegnato è il migliore

Niente affatto. Un avvocato sempre impegnato non necessariamente è il migliore sulla piazza, magari è solo un professionista che non riesce a organizzare al meglio la sua giornata lavorativa. Ce ne sono diversi invece che usano un gestionale per studi legali come LEGALDESK e riescono a organizzare e incastrare perfettamente tutti gli impegni.

Ti riconosci in questi luoghi comuni? Se ti senti parte di uno di questi, fatti una risata e spiega bene al tuo cliente che si tratta di falsi miti. Se invece sei un avvocato alle prese con l’organizzazione dei tuoi impegni, prova la demo di LEGALDESKe inizia a lavorare senza affanno.

Scopri nel video come gestire al meglio il tuo studio legale


La registrazione è stata effettuata, a breve verrà verificata dallo staff.

Riceverai l'email di accesso da cui potrai scaricare LEGALDESK.

Ora verrai rediretto alla home page.