Split payment avvocato: come emettere la parcella


Lo split payment, che tradotto significa letteralmente scissione dei pagamenti, è un nuovo meccanismo di pagamento dell'IVA, che a partire dal 1 luglio 2017 interessa anche avvocati e professionisti

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Lo split payment, che tradotto significa letteralmente scissione dei pagamenti, è un nuovo meccanismo di pagamento dell'IVA, che a partire dal 1 luglio 2017 interessa anche avvocati e professionisti.

Le nuove modalità di versamento dell'IVA prevedono che in determinati casi sia il cliente stresso a versare l'imposta all'Erario e non più il professionista che emette la parcella.

La notula verrà regolarmente emessa con l'indicazione dell'IVA e della ritenuta d'acconto dovuta e della dicitura split payment, ma l'avvocato incasserà dal cliente l'importo al netto di tali imposte. Sarà il cliente stesso a versarle nelle casse dello Stato.

Vediamo insieme quali sono i soggetti interessati da tale provvedimento, ovvero quelli dai quali l'avvocato incasserà il corrispettivo netto per le proprie prestazioni.

Split payment: strumento antievasione

Split payment: strumento antievasione

L'introduzione del meccanismo legato allo split payment è strettamente collegato alla lotta all'evasione. La misura speciale di deroga prevista dal Consiglio Europeo con la Direttiva 2016/112/CE prevede fino a tutto il 2020 questo nuovo sistema di riscossione dell'imposta sul valore aggiunto.

Il provvedimento, inizialmente rivolto esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni, dal 1 luglio 2017 è stato esteso anche ai professionisti che percepiscono compensi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta.

Pertanto da tale data anche gli avvocati saranno tenuti ad emettere le loro notule seguendo tali direttive, nei confronti di quei soggetti individuati nell'elenco pubblicato ogni anno dall'ISTAT.

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Split payment: quando si applica

Quand'è che l'avvocato dovrà emettere fattura per le proprie prestazioni con indicazione dello split payment?

Innanzitutto quando la notula è diretta alle Pubbliche Amministrazioni, ovvero a tutti quei soggetti iscritti all'IPA e già interessati dalla fatturazione elettronica ed inseriti nel conto economico consolidato.

Si tratta di tutti quei soggetti compresi nell'elenco pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2016.

A queste si aggiungono le società italiane quotate in borsa ed inserite nell'indice Ftsa Mib e tutte quelle controllate sia dal Consiglio dei Ministri che dai singoli Ministeri, oltre che dalle società da loro controllate.

A partire dal 1 gennaio 2018 inoltre altri soggetti sono andati ad aggiungersi all'elenco. Sono quelli indicati nell'elenco pubblicato dall'Istat lo scorso 30 settembre. A partire da quest'anno infatti, entro il 30 settembre di ogni anno l'Istituto Nazionale di Statistica dovrà pubblicare periodicamente un nuovo elenco che individui con precisione quali saranno i soggetti destinatari di tale provvedimento per l'anno successivo.

Per non incorrere in errori l'avvocato potrà comunque richiedere al cliente una dichiarazione in cui quest'ultimo attesti di rientrare tra i soggetti interessati da questo nuovo meccanismo di riscossione dell'IVA.

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Split payment: come e quando viene versata l'IVA

Split payment: come e quando viene versata l'IVA

I termini oper il versamento dell'imposta sul valore aggiunto dovranno avvenire entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui la suddetta imposta è divenuta esigibile, ovvero entro il momento in cui avviene il pagamento della parcella.

Le Pubbliche Amministrazioni potranno tuttavia anticipare l'esigibilità dell'IVA al momento di ricezione e registrazione della fattura. Per effettuare il versamento, in ogni caso, dovrà essere utilizzato il modello F24, senza possibilità di compensazione con altri tributi.

Se nel periodo compreso tra l'entrata in vigore di tale provvedimento (1 luglio 2016) e la data in cui, con circolare n. 27/E, l'Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza sulle nuova modalità che riguardano lo split payment (7 novembre 2017), il professionista avesse erroneamente emesso notula con le consuete modalità, non sarà necessario provvedere ad alcuna correzione.

Se invece l'emissione della fattura in maniera non corretta avviene dopo tale data, occorrerà provvedere alla sua rettifica con una nota di credito e successiva riemissione di un nuovo documento che riporti la corretta indicazione sul trattamento impositivo.

Fattura con lo split payment

Una volta chiarito che il soggetto destinatario della fattura rientra tra quelli interessati dal sistema dello split payment, l'avvocato dovrà elaborare la propria notula indicando tutte le voci consuete, compresi IVA e C.A.P.

All'importo lordo ottenuto andrà poi sottratta la somma relativa all'imposta sul valore aggiunto ed evidenziato così l'importo netto che il cliente dovrà versare al professionista.

Nella parte sottostante dovrà essere indicata la dicitura che indichi che tale corrispettivo è assoggettato alla scissione di pagamento, indicando anche che l'imposta sul valore aggiunto non è stata incassata a seguito delle disposizione contenute nell'ex articolo 17-ter del D.P.R. 633/72.

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Sanzioni per errata fatturazione

Qualora venga emessa una notula errata, dopo l'entrata in vigore della circolare n.27/E dell'agenzia delle Entrate, ovvero dopo il 7 novembre 2017, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa.

In pratica gli avvocati che nel periodo compreso tra il 1 luglio 2016 ed il 7 novembre 2017 hanno emesso una notula senza l'applicazione dello split payment verso soggetti che avrebbero invece dovuto invece essere sottoposti a tale disciplina, non andranno incontro ad alcuna sanzione purchè abbiano versato l'imposta nei termini normalmente previsti, anche se lo hanno fatto in maniera errata.

I soggetti che invece hanno emesso una notula errata dopo tale data, dovranno regolarizzare la loro posizione attraverso l'emissione di una nota rettificativa e di un nuovo documento contabile corretto.

Si ricorda che, oltre all'evidenziazione dell'IVA a carico del cliente, costituisce errore anche la mancata indicazione della dicitura relativa alla scissione di pagamento e della legge di riferimento.

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Categoria

Professione avvocato

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