Notifica in proprio a mezzo PEC


Con l’entrata in vigore della legge 53/1994 gli avvocati possono notificare gli atti giudiziari, facendo a meno, di fatto, dell’intermediazione dell’Ufficiale Giudiziario, e dando loro la possibilità di svolgere tale funzione

Tempo di lettura: 8 minuti



Con l’entrata in vigore della legge 53/1994 gli avvocati possono notificare gli atti giudiziari, facendo a meno, di fatto, dell’intermediazione dell’Ufficiale Giudiziario, e dando loro la possibilità di svolgere tale funzione.

Questa, tuttavia, resta una possibilità, non un obbligo, concessa agli avvocati che dunque hanno la piena facoltà di scegliere se notificare loro stessi o ricorrere all’Ufficiale Giudiziario.

Nessun obbligo quindi, ma se scegli di notificare ti stai assumendo un onere che va ad aggiungersi agli altri numerosi impegni che scandiscono le ore della tua giornata. Non solo, pensa a quando eri costretto a notificare tutto a mano, alla marca da bollo per la notifica in proprio che doveva essere acquistata, magari dalla segretaria che delle volte si dimenticava, ma non solo.

Va anche evidenziato come vi sia sempre una maggiore carenza di personale negli uffici UNEP e pertanto smaltire tutti i numerosi atti che giungono quotidianamente diventa davvero oneroso, quindi per te è ancora più macchinoso e dispendioso dal punto di vista del tempo, notificare. Alla luce di questo, ben venga questa nuova normativa che dovrebbe agevolare il tuo lavoro e snellire un po’ tutto.

Notifica in proprio a mezzo PEC

Notifica mezzo PEC

Ovviamente, grazie alla tecnologia che avanza, oggi puoi effettuare le tue notifiche in proprio anche a mezzo PEC, quindi con la posta certificata. Vediamo intanto cosa dice il nuovo testo di legge modificato. La legge n.53 del 21 gennaio del 1994, modificata il 24 dicembre 2012, n. 228 di conversione del D.L 18 ottobre 2012, n. 179:

L'avvocato o il procuratore legale, munito di procura alle liti a norma dell'articolo 83 del codice di procedura civile e della autorizzazione del consiglio dell'ordine nel cui albo è iscritto a norma dell'articolo 7 della presente legge, può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale a mezzo del servizio postale, secondo le modalità previste dalla legge 20 novembre 1982, n. 890, salvo che l'autorità giudiziaria disponga che la notifica sia eseguita personalmente. Quando ricorrono i requisiti di cui al periodo precedente, fatta eccezione per l'autorizzazione del consiglio dell'ordine, la notificazione degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale può essere eseguita a mezzo di posta elettronica certificata.

Quali sono i requisiti per notificare a mezzo PEC

Diversamente da quanto accade per la notifica a mezzo, posta, l’avvocato che effettua una notifica in proprio a mezzo PEC non è tenuto a richiedere la preventiva autorizzazione al Consiglio dell’Ordine come riporta l’art. 46 del D.L. 90/2014. Inoltre, se si utilizza la PEC non occorre nemmeno dotarsi di registro cronologico come descritto nell’art. 8. La ragione è molto semplice: le ricevute di avvenuta consegna e accettazione hanno l’attestazione temporale e anche la firma digitale. In aggiunta, il gestore è obbligato a conservare i files log dei messaggi oltre che di apporvi quotidianamente una marca temporale.

Un altro vantaggio è che non devi apporre più la marca da bollo sull’atto notificato come invece avresti dovuto fare ai sensi dell’art. 10 della Legge se avessi utilizzato la posta cartacea.

Cosa devi fare per usare la PEC per la notifica

Pec cosa fare?

Per prima cosa ti occorre una casella mail PEC risultante da pubblici elenchi, quindi certificata, puoi avere tutto a portata di mano con il gestionale per studi legali, con un touch puoi vedere tutte le mail, sia quelle normali che le PEC direttamente sul tuo device ovunque ti trovi.

L’indirizzo PEC può essere verificato sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero di Giustizia. Ovviamente devi avere la procura alle liti che ti viene data dal cliente , secondo l’art. 83 del codice di procedura civile o di una procura notarile per gli atti stragiudiziali.

Devi, ovviamente, inviare la PEC a un destinatario che abbia, a sua volta, una PEC tratta da pubblici elenchi, per esempio la PEC dell’agenzia delle entrate, quindi, come è facile intuire, non potrai inviare una notifica a mezzo PEC a chi non ha l’obbligo legale di munirsi di un indirizzo PEC e che sia pubblico.

LEGGI ANCHE: La notifica a mezzo PEC nel processo telematico.

Notifica atti amministrativi a mezzo PEC

Prima della notifica, quando stai creando il fascicolo della causa, devi creare una cartella nel sistema operativo del tuo PC all’interno della quale puoi inserire tutti i files, in modo tale da avere un archivio delle notifiche effettuate. Anche in questo caso con il gestionale puoi fare tutto in modo più semplice e ottimizzato per non farti perdere tempo prezioso.

Il documento di notifica deve essere redatto con un programma di elaborazione testi e poi deve essere trasformato in PDF, senza stampare, per esempio il doc in word e poi scansionandolo, ma solo con la trasformazione in PDF. Questo documento deve essere sottoscritto digitalmente mediante le apposite funzioni per la firma digitale.

Per quanto riguarda questo passaggio, la firma digitale può essere sia in formato PAdES che in formato CAdES, in questo caso si deve aggiungere all’estensione pdf il suffisso p7m, quindi il nome del file dovrà essere xxx.pdf.p7m.

Se invece i documenti erano già stati creati in precedenza su supporto analogico, si dovrà procedere alla scansione del documento cartaceo creando un formato pdf. Immagine. In questo caso però, nella relata di notifica si dovrà inserire l’asseverazione di conformità della copia telematica dell’originale su supporto cartaceo.

Quando la notifica è perfezionata al fine del rispetto dei termini processuali

Il perfezionamento avviene solo nel momento in cui si riceve un esito positivo per la seconda ricevuta di avvenuta consegna. Se questo avviene la notifica viene ritenuta avvenuta per il mittente nell’orario e data che sono indicati nella ricevuta di avvenuta accettazione.

Per il destinatario, invece, orario e data sono indicati nella ricevuta di avvenuta consegna, in questo caso si deve notare che la ricezione coincide con la conferma che viene inviata dal gestore della PEC del destinatario, a prescindere dalla data nella quale la PEC viene letta.

La notifica a mezzo PEC non è mai ritenuta nulla se l’atto ha raggiuntolo scopo per il quale era destinato.

Il gestionale ti fa risparmiare un sacco di tempo

Con LEGALDESK puoi organizzare tutto il lavoro di invio notifiche a mezzo PEC senza doverti stressare a conservare documenti che puntualmente poi si perdono negli archivi o peggio, negli hard disk, ma non solo, hai anche un aiuto facile e rapido per il deposito telematico degli atti che puoi fare non solo dal tuo pc ma da qualsiasi device, tablet o smartphone anche quando sei in viaggio. Prova subito la demo gratuita e inizia a risparmiare il tuo tempo!

Clicca su Mi piace!


Categoria

PEC


Scopri nel video come gestire al meglio il tuo studio legale


La registrazione è stata effettuata, a breve verrà verificata dallo staff.

Riceverai l'email di accesso da cui potrai scaricare LEGALDESK.

Ora verrai rediretto alla home page.