Notifica atti giudiziari, le novità del 2019


La legge di bilancio per il 2019 è intervenuta sulla legge 890 del 1982 che disciplina la notificazione tramite i servizi postali degli atti giudiziari

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La legge di bilancio 2019 ha portato grandi novità anche nel mondo dell'avvocatura attraverso provvedimenti mirati il cui obiettivo è semplificare le procedure per la notifica degli atti giudiziari e allungare i termini.

Ecco cosa cambia con l'entrata in vigore della normativa.

Modifiche alla normativa sulla notifica atti giudiziari

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La legge di bilancio per il 2019 è intervenuta sulla legge 890 del 1982 che disciplina la notificazione tramite i servizi postali degli atti giudiziari.

In realtà questo può essere considerato un secondo passo rispetto alle modifiche intervenute con la legge di bilancio 2018, questa già prevedeva l'eliminazione del monopolio da parte di Poste Italiane. L'effetto è dovuto all'introduzione all'articolo 1 della legge 890 del 1982 del comma 3.

Lo stesso stabilisce che il servizio deve essere erogato da operatori postali in possesso della licenza necessaria, inoltre gli operatori devono dare idonea garanzia di sicurezza, qualità, continuità e disponibilità all'esecuzione dei servizi stessi.

Di conseguenza il servizio di notifica può essere affidato a società che si occupano dello smistamento e consegna delle missive, l'importante è che i suddetti soggetti abbiano la licenza per eseguire tali lavori e diano sufficiente garanzia di portare a termine la consegna.

Novità vi sono anche per l'indicazione del mittente, infatti per la notifica di atti inerenti cause non ancora iscritte a ruolo in materia civile o amministrativa, il mittente indicato nell'avviso di ricevimento deve essere l'istante o il suo procuratore, laddove questo sia già stato nominato.

Nel caso in cui le notifiche riguardino atti giudiziari relativi a procedimento già in corso il mittente deve essere la parte istante, il suo procuratore o l'ufficio giudiziario che esegue la notifica.

Qualora il soggetto per legge debba essere anche in possesso dell'indirizzo di posta elettronica certificata, lo stesso deve comparire sul piego e sull'avviso di ricevimento.

Con la nuova normativa coloro che sono incaricati di eseguire la notifica del piego hanno anche ulteriori oneri.

Infatti con la modifica dell'articolo 7 comma 4 della legge 890 del 1982 se il destinatario decide di ricevere il piego, ma non firmare l'avviso di ricevimento, oppure decide di rifiutare il piego e non firmare l'avviso di ricevimento, l'operatore postale deve annotare ciò sull'avviso di ricevimento indicando le generalità di chi esegue il rifiuto e la sua qualità, cioè se si tratta del destinatario oppure di persona diversa da costui.

Sull'avviso l'operatore postale deve indicare anche la data e apporre la propria firma, si procede quindi alla restituzione del piego al mittente.

In caso di destinatario assente, lo stesso può decidere di ritirare il plico in giacenza con modalità telematica. Ciò è stabilito nel nuovo articolo 8 e consente di semplificare le procedure per il ricevimento degli atti giudiziari, infatti il destinatario che riceve l'avviso della giacenza dell'atto da notificare può evitare tutte le incombenze prima necessarie per ritirare il plico.

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Legge di bilancio 2019 e la notifica atti giudiziari

La legge bilancio 2019 ha apportato ulteriori modifiche. La prima importante novità riguarda il bollo dell'ufficio postale che non sarà più necessario.

Inoltre i termini previsti per legge per le varie notifiche iniziano a decorrere dalla data di consegna apposta sull'avviso di ricevimento e se questa è incerta, la stessa si deduce da quanto attestato dall'operatore postale sull'avviso di ricevimento e non più dall'ufficio postale.

In poche parole fa fede quanto segnalato sull'avviso di ricevimento da parte di chi effettua la consegna. Per l'operatore postale vi sono inoltre ulteriori oneri, infatti nel caso in cui l'avviso di ricevimento sia smarrito e il mittente aveva indicato un indirizzo di posta elettronica certificata, l'operatore dovrà realizzare una copia per immagine in formato digitale da trasmettere entro 5 giorni al mittente.

Al fine di favorire il più possibile il successo della notificazione degli atti giudiziari sono state introdotte ulteriori novità.

Infatti nel caso in cui l'atto sia notificato a persona diversa dal destinatario, sarà compito dell'operatore postale procedere alla notifica con lettera raccomandata dell'avvenuta consegna del piego. Il costo della lettera raccomandata è a carico del mittente.

Un caso diverso è quello in cui al momento della notifica l'operatore postale non trovi il destinatario, siano assenti anche le persone incaricate di ricevere il piego oppure quest'ultime rifiutino di riceverlo o siano inidonee alla ricezione, l'operatore postale dovrà depositare il piego nel punto di deposito più vicino all'indirizzo del destinatario. Questa operazione va eseguita entro due giorni dal tentativo di notifica.

Infine, deve essere ricordato che la legge di bilancio 2019 prevede che l'obbligo di notifica digitale dell'avviso di ricevimento entri in vigore dal primo luglio 2019, in questo modo si concede agli operatori del settore il tempo di adeguarsi alla nuova disciplina.

La continua evoluzione delle procedure

La continua evoluzione delle procedure

Queste appena indicate sono solo le ultime novità che hanno coinvolto il mondo degli avvocati. Infatti negli ultimi anni il lavoro di coloro che operano nel mondo del diritto è completamente cambiato esponendo, soprattutto i professionisti già in età matura, alla necessità di adeguare le loro conoscenze del mondo digitale.

L'obiettivo dei diversi interventi del legislatore in questa materia è snellire le procedure cercando anche di alleggerire il lavoro delle cancellerie.

Inoltre nel tempo attraverso negoziazione assistita, obbligo inserito in alcune materie di eseguire il tentativo di conciliazione e avvio delle procedure di mediazione ha cercando di diminuire il carico giudiziario al fine di diminuire le liti pendenti presso i tribunali civili e amministrativi.

Non sempre tutte le riforme che si sono susseguite negli anni hanno avuto il successo sperato per questo ha portato il legislatore ad intervenire ulteriormente dando agli avvocati l'onere di avere sempre una formazione adeguata.

Ovviamente essere sempre in linea con le novità procedurali, e non solo, richiede tempo, impegno, studio costante e questo può portare via tempo necessario per parlare con i clienti, aiutarli ad affrontare meglio i vari problemi. In una situazione così complessa, diventa importante per gli avvocati avere al proprio fianco dei partner fidati e per questo vi è il software LegalDesk.

LegalDesk non ti offre un semplice programma per il computer ma un sostegno a tutte le attività dello studio legale. Nasce con l'obiettivo di fornire a chi esercita professioni legali un gestionale per l'accesso al processo telematico e di conseguenza è dotato delle funzioni base, cioè il servizio di posta elettronica certificata e l'accesso al PolisWeb.

Da qui è possibile procedere al pagamento del contributo unificato, la consultazione online del fascicolo processuale e le comunicazioni con gli uffici giudiziari. Queste attività in passato richiedevano lunghe file in cancelleria spesso affidate ai praticanti sottratti in questo modo al lavoro di ufficio.

Ovviamente per accedere ai servizi è necessario essere iscritti all'albo degli avvocati e avere quindi le chiavi di accesso al servizio, queste devono essere opportunamente conservate per evitare che possano essere intercettate da soggetti terzi.

Occorre ricordare che i contenuti dei fascicoli processuali comunque vanno ad interferire con il diritto alla privacy proprio per questo deve essere evitato ogni accesso da parte di soggetti non autorizzati e che potrebbero utilizzare in modo inopportuno i dati.

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