Privacy Apple, nuova icona per l'azienda di Cupertino


Apple inserisce una nuova icona per evitare eventuali sospetti di avere falle come quelle di Facebook e si adegua in questo modo al nuovo GDPR

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Con il Caso Cambridge Analytica e lo scandalo che ha travolto Facebook (che avrebbe utilizzato in maniera illecita, e senza che la società facesse nulla per fermarne il flusso, i dati di oltre 50 milioni di elettori americani, profilandone psicologia e comportamento in base alle attività da loro svolte su Facebook) molte aziende, vuoi anche per il sopraggiungere delle nuove regole EU, si stanno adoperando per garantire il miglior rispetto dei dati personali raccolti.

Privacy Apple cambia l'icona

Privacy Apple cambia l'icona

Su questa scia, Apple ha introdotto una nuova icona Privacy per rendere più trasparente la raccolta dei dati personali.

Introdotta con iOS 11.3 Developer Beta 1, la nuova icona Privacy – che può essere visualizzata non appena si conclude il riavvio del dispositivo dopo l’aggiornamento - con cui Apple ha perfezionato il suo sistema operativo nei confronti dei tentativi di furto dei dati.

Dal comunicato della società di Cupertino, si legge che l’icona apparirà ogni qualvolta che un’applicazione Apple o una funzionalità richiederà l'inserimento dei dati personali, in modo da offrire un maggior livello di sicurezza all’utente, segnalandogli l’ufficialità dei campi da compilare. Si tenta, così, di evitare ulteriori casi di phishing, con i quali venivano clonati i popup di sistema per scoprire i dati di accesso all’account Apple del soggetto interessato.

Con questo strumento Apple decide di fornire maggior sicurezza ai propri clienti, ma bisogna sicuramente constatare che l’azienda di Steve Jobs, è sempre stata molto attenta a garantire la privacy dei propri utenti, avendo sempre rinunciato volontariamente all’uso delle informazioni degli utenti per scopi commerciali.

L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, con una frase molto critica nei confronti di Facebook, ha dichiarato in un’intervista alla MSNBC, “per noi la privacy è un diritto umano, una libertà civile. Noi non traffichiamo le vite private dei nostri utenti. Non ci potremmo mai trovare nella posizione in cui si trova Zuckerberg”.

Seppur pungente, bisogna comunque riconoscere che sul punto l’azienda si è sempre mostrata coerente: “privacy significa che le persone sanno a cosa si stanno iscrivendo, e gli va detto in un linguaggio semplice, più e più volte”, dichiarava Steve Jobs già nel 2010.

La nuova icona per la privacy Apple

La nuova icona per la privacy Apple

Con i più recenti aggiornamenti software per iPhone, iPad, Mac e per gli altri dispositivi Apple, l’icona Privacy, disponibile su iOS 11.3, macOS 10.13.4 e tvOS 11.3, verrà mostrata ogni volta che il sistema operativo condivide i dati personali dell’utente con i server dell’azienda.

Mentre la si troverà su App Store (perché Apple mantiene una cronologia storico delle ricerche e degli acquisti per suggerire nuovi contenuti e garantire le funzionalità di base del servizio), non sarà disponibile su Siri o Mappe, perché entrambi non registrano alcun dato sensibile, dato che le sessioni di attività dell’utente sono limitate nel tempo e aggiornate più volte per ridurre al minimo la possibilità di identificazione dello stesso.

Inoltre, l’icona apparirà solo sulle applicazioni ufficiali della Mela non in quelle di sviluppatori esterni, per evitare fraintendimenti e usi impropri del marchio. Le app, con una funzione già prevista, dovranno chiedere il permesso esplicito dell’utente per accedere a qualsiasi dato sensibile.

La nuova icona Privacy, si accompagna ad una nuova schermata in cui Apple spiega con un linguaggio molto semplice il significato dell’immagine. Un tasto rinvia ad un ulteriore approfondimento sul tema, per istruire ancora meglio gli utenti sul tema della privacy.

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Icona privacy Apple: segue il GDPR

La nuova interfaccia sarà inoltre sempre disponibile dalle impostazioni del dispositivo alla voce “Privacy”.

Apple ha, poi, aggiornato anche la pagina del proprio sito dedicata alla protezione dei dati personali, proprio al fine di rassicurare gli utenti circa il fatto che i dati sensibili vengono raccolti solo per garantire il buon funzionamento de servizi cloud.

Tutto ciò e le parole dell’azienda, sono in perfetta armonia con le disposizioni del nuovo regolamento EU sulla privacy e la protezione dei dati (il GDPR) che entrerà in vigore il 25 maggio (a dimostrazione che il GDPR sembra destinato ad influenzare le policy aziendali anche oltre i confini dell’Unione Europea).

Anche se, a differenza di altri concorrenti e altre società, che hanno dovuto rivedere ampie porzioni delle proprie policy sul tema per adeguarla alla nuova normativa e non trovarsi impreparati, Apple non ha dovuto fare molti sforzi: la maggior parte dei servizi offerti dall’azienda già rispettano i punti cardine del regolamento in tema di sicurezza, cifratura, accesso alle informazioni e trasparenza nella gestione dei dati sensibili.

Nonostante ciò, da inizio maggio saranno disponibili per tutti gli utenti ulteriori strumenti web per la gestione dei dati personali collegati ad un Apple.

Con i nuovi strumenti adottati dall’azienda per la sicurezza dei dati raccolti, si potranno conoscere facilmente tutte le proprie informazioni, sapere sempre quanto e cosa sa Apple di noi, disattivare un account o cancellarlo del tutto in pochi passaggi.

Questi nuovi tool saranno attivati inizialmente per gli utenti europei, ma poi, saranno disponibili alla comunità globale degli utenti Apple.

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Categoria

Privacy

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