Hyperloop e studi legali: come lavorare a lunghe distanze


I professionisti del settore legale che da sempre sono costretti a fare i conti con viaggi interminabili da città a città cambieranno drasticamente abitudini, il merito è di Hyperloop, un’innovazione tecnologica degna dei migliori libri di fantascienza

I professionisti del settore legale da sempre sono costretti a fare i conti con trasferte che, alle volte, rendono impossibile poter svolgere il proprio lavoro nei tempi necessari.

E se, da una parte, le lunghe distanze offrono la possibilità di riposarsi magari leggendo un buon libro o di rivedere l’arringa finale, dall’altra rappresentano un ostacolo non indifferente con il quale è necessario fare i conti.

Finalmente, però, pare proprio che anche per i legali è possibile dire addio ai viaggi interminabili da città a città. Tutto merito di Hyperloop, un’innovazione tecnologica che consentirà anche ai professionisti del settore legale di rivedere per intero le abitudini.

Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di capire in primo luogo cosa è Hyperloop e, soprattutto, perché ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il mondo degli studi legali.

Hyperloop: cosa è e come funziona

Hyperloop

In prima istanza, è necessario precisare che in molti pensavano che Hyperloop rimanesse una delle tante visioni che non avrebbero trovato applicazione pratica nel mondo reale.

Questa teoria è stata smentita in breve tempo da Elon Musk, l’ideatore di questo mezzo di trasporto che, senza alcun dubbio, rappresenterà una vera e propria rivoluzione. Il primo e più importante aspetto di cui bisogna tenere conto riguarda il fatto che proprio grazie a Hyperloop si avrà la possibilità di ridurre in maniera drastica i cosiddetti tempi di percorrenza. E in un mondo in cui il tempo è denaro si tratta di un valore aggiunto decisamente non indifferente.

Il funzionamento di Hyperloop è molto semplice: per poter coprire distanze davvero molto importante in pochissimo tempo viene utilizzata una tecnologia che assomiglia molto a quelle che siamo abituati a vedere nei film di fantascienza.

L’equazione alla base di Hyperloop si può sintetizzare con lo slogan "più spazio in un tempo ridotto". In questo modo, si riuscirà a fare tratte molto lunghe in poche ore, rendendo il mondo davvero a portata di mano. Come è facile intuire, si tratta di un importante balzo in avanti per ogni genere di professione oltre a quella legale. Inoltre, c’è un valore aggiunto non trascurabile: con Hyperloop si avrà l’opportunità di avvicinare moltissime culture diverse tra loro, abbattendo ogni genere di barriera.

Ogni tipologia di convenzione, pertanto, verrà sovvertita, lasciando spazio a nuovi ritmi da applicare al quotidiano. In buona sostanza, grazie a Hyperloop letteralmente abbattuti tutti i limiti che fino ad oggi sono stati conosciuti. Ma, attenzione, non si tratta di un semplice mezzo di trasporto veloce.

LEGGI ANCHE: Come essere un avvocato tecnologico?

I valori aggiunti di Hyperloop

Fare un paragone tra Hyperloop e tutti i mezzi di trasporto che comunemente utilizziamo è del tutto sbagliato dal punto di vista concettuale.

Hyperloop, infatti, è totalmente diverso da ciò a cui siamo stati abituati fono ad adesso. In linea di massima, le sue forme ed il suo funzionamento ricordano quelli di un treno. Il richiamo al treno è legato essenzialmente al fatto che si muove su binari ben ancorati al suolo.

Al contrario dei classici binari, però, sono presenti delle strutture tubolari. La velocità di questo mezzo di trasporto, però, nulla ha a che vedere con i treni. In tal caso, viene più facile il paragone con gli aerei. A differenza degli aerei, però, non copre distanze eccessivamente grandi come gli aerei tradizionali. Appare chiaro, dunque, che abbiamo a che fare con qualcosa di decisamente innovativo che non può essere incasellato nei classici standard ma che, al contrario, deve essere conosciuto e scoperto con il tempo per poi essere apprezzato.

Tra l’altro, è necessario fare una breve ma interessante digressione anche in merito al progetto che ha dato forma a Hyperloop. Anche in questo caso, infatti, siamo di fronte ad una piccola rivoluzione tutta da scoprire.

Elon Musk, l’ideatore di Hyperloop, invece di dirigere il gruppo di studio che ha realizzato il prototipo, ha preferito dare forma ad un’idea aperta. In pratica, tutte le realtà potenzialmente interessate a Hyperloop hanno avuto la possibilità di investire in ciò che, almeno all’inizio, sembrava assomigliare molto di più ad un sogno che ad un progetto reale.

Ad aver deciso di salire a bordo del progetto Hyperloop sono state varie startup che, partecipando ad un contest, hanno proposto varie idee che si sono rivelate a dir poco interessanti sotto il profilo strettamente pratico. Tra queste ci sono, ad esempio, Hyperloop Transportation Technologies, Hyperloop One e Trans Pod. In ogni caso, si precisa che il marchio di Hyperloop è rimasto di proprietà di SpaceX.

Perché Hyperloop è così veloce?

Per riuscire a capire il reale funzionamento di Hyperloop e, pertanto, il motivo di questa sua velocità è opportuno fare qualche precisazione. Per potersi muovere Hyperloop sfrutta un vettore che effettua il proprio movimento dentro ad una struttura rigorosamente tubolare che viene chiamata, appunto, loop.

All’interno di questa struttura tubolare è stata ricreata una situazione pressoché di vuoto. In questo modo, si ha la possibilità di diminuire il più possibile l’attrito che viene generato quando l’aria e la superficie di Hyperloop si incontrano.

È proprio questo il motivo per il quale Hyperloop riesce a superare addirittura i 1.110 km/h. La velocità di Hyperloop, però, non è legata solo a questo fattore. Importante à anche la levitazione magnetica. Grazie ad un particolare sistema di levitazione magnetica che viene installato suo vari binari si ha la possibilità di rendere l’intero sistema ancora più veloce.

Per riuscire a comprendere le prestazioni di Hyperloop basta guardare il filmato streaming che simula il viaggio in ogni sua parte. Nel filmato si ha la possibilità di vedere come prenotare il proprio biglietto attraverso la comodissima app per smartphone e tablet, come scegliere le stazioni di partenza e arrivo, come raggiungere il luogo dell’imbarco e come individuare il proprio pod che altro non è che una carrozza rivisitata in chiave tech.

Affinché ogni ambiente rimanga totalmente pressurizzato, agli estremi di Hyperloop sono presenti dei particolari sistemi. Una volta preso posto non resterà altro fa fare che partire. La guida è autonoma e si tratta, senza timore di essere smentiti, della nuova frontiera della mobilità sostenibile.

Levitazione magnetica: il nuovo modo di spostarsi dei professionisti del settore legale

Con Hyperloop tutti avranno la possibilità di sfruttare al meglio il principio della cosiddetta levitazione magnetica. Tale principio è semplice da comprendere ed è proprio grazie ad esso che si ha la possibilità di andare a velocità del tutto inaspettate.

Con la levitazione magnetica i vagoni non generano alcun tipo di attrito con le strutture tubolari che assomigliano molto alle tradizionali rotaie su cui si muovono i treni. Se volessimo fare un paragone, potremmo riferirci ai treni cosiddetti MagLev.

La tecnologia utilizzata è molto simile come, del resto, lo è anche il funzionamento. Con Hyperloop, però, è stato fatto un ulteriore passo in avanti e le declinazioni sono state molteplici e tutte molto interessanti. Tra queste, ad esempio, c’è HTT che non è altro che l’acronimo di Hyperloop Transportation Technologies. In tal caso, il sistema si basa essenzialmente su avvolgimenti che non vengono alimentati a terra e su particolari magneti che, invece, vengono montati al di sotto del vettore.

Quello della levitazione magnetica è il tassello principale di un progetto che affascina moltissimi esperti del settore ma non solo. Sono numerosi, infatti, coloro che proprio non vedono l’ora di provare l’ebrezza di percorrere distanze importanti in appena qualche minuto.

Se fino a poco tempo fa tutto ciò sembrava essere solo un ricordo, oggi si tratta di una realtà inconfutabile e le nuove tecnologie stanno consentendo agli ingegneri che lavorano al prototipo di mettere in campo il miglior prodotto possibile con performance degne di un progetto di tale calibro.

Trattandosi di un progetto ancora in fase di studio possono essere numerose le migliorie anche se pare proprio che per quanto riguarda la levitazione magnetica sia stata trovata la chiave di volta desiderata.

Il mercato di riferimento

Senza alcun dubbio, Hyperloop rappresenta un vero e proprio volano per l’intero comparto dei trasporti. Si tratta, infatti, di un’innovazione destinata a rivoluzionare, come già detto, non solo il modo di muoversi ma anche e soprattutto quello di vivere e di lavorare.

Le ricadute, pertanto, saranno immediate oltre che estremamente positive. In tale ambito, però, bisogna anche tenere conto del fatto che Hyperloop non dovrà sostituire in tutto e per tutto i tradizionali mezzi di trasporto anche se andrà a colmare tutte quelle lacune con cui ogni giorno siamo costretti a fare i conti.

Basti pensare, ad esempio, a distanze che vanno dai 500 km a 1500 km. Se prendere il treno in questi casi può risultare eccessivamente impegnativo in termini di tempo, coprire una simile distanza con un aereo appare del tutto inverosimile.

Con Hyperloop, invece, si avrò la possibilità di sfruttare tutte le comodità del treno e la velocità dell’aereo. Le valutazioni da fare dovranno essere comunque moltissime e c’è da capire quali saranno le tratte che potranno essere coperte dagli impianti. In ogni caso, si tratta di un’innovazione destinata a stravolgere il mercato dei trasporti.

Un aspetto degno di nota riguarda anche la sensibilità ambientale. In tempi in cui l’emergenza clima è una delle nostre priorità, riuscire ad inquinare meno optando per sistemi di trasporto che non impattano sull’ambiente appare come la scelta più saggia da fare. A beneficiarne sarà, quindi, l’intero settore delle rinnovabili a svantaggio, però, dell’attuale mercato automobilistico che, molto probabilmente, dovrà fare i conti con un’inflessione fisiologica. Il mercato, inoltre, verrà influenzato in maniera importante anche dai costi.

La rivoluzione sarà tangibile e avremo modi di riparlarne già nei prossimi anni. Di certo siamo di fronte ad un processo incontrovertibile che risponde perfettamente alle esigenze dei singoli che ormai non riescono più a fare fronte agli impegni quotidiani e ad un mondo sempre più globale che, però, non permette di muoversi in maniera agevole e, soprattutto, tempestiva.

Grazie ad Hyperloop ogni genere di spostamento verrà effettuato in tempi a dir poco rapidi e qualsiasi tipologia di mercato avrà l’occasione di beneficiarne. Per riuscire a comprendere con precisione l’impatto economico che Hyperloop avrà sull’economia basta riflettere in maniera approfondita in merito ai vantaggi che si possono avere spostando merci e persone in così breve tempo.

Un professionista del settore legale, ad esempio, potrà farsi carico di clienti che si trovano in ogni angolo del mondo, certo di poterli raggiungere in tempi pressoché rapidi. Anche gli scambi di natura esclusivamente commerciale e, dunque, non solamente professionale saranno notevolmente agevolati.

Resta da capire quali potranno essere le reali applicazioni pratiche di una simile innovazione e se veramente avrà un impatto così dilagante come sembra o se invece, rimarrà solo affare per pochi eletti a causa del costo troppo elevato o dell’inaccessibilità delle stazioni di partenza da parte di coloro che non vivono nelle grandi città.

Un simile scenario, almeno per il momento, risulta essere del tutto imprevedibile e, dunque, l’unica cosa da fare è stare a guardare e vedere quali sono le evoluzioni di questo avveniristico progetto che, almeno sulla carta, è destinato a passare alla storia.

La distribuzione

hyperloop distribuzione

Come è facile immaginare, per il momento sono in corso test e sperimentazioni. I primi test per verificare il funzionamento di Hyperloop sono stati effettuati nello Stato del Nevada. In questo caso, è stato possibile vedere e toccare con mano il funzionamento di un prototipo fedelmente riprodotto in scala 1 ad 1.

La lunghezza del prototipo è di circa 1,6 km e sono stati messi alla prova sia i sistemi di accelerazione che quelli di frenata. Stando ai primi risultati, le performance registrare lasciano ben sperare. In soli due secondi, ad esempio, si è passati da 0 a 540 km/h. Ovviamente, i passeggeri non dovranno essere sottoposti ad un tale stress. Frenate ed accelerare saranno dolci e non di certo così provanti.

Simili test, però, sono necessari per poter comprendere le reali potenzialità di Hyperloop. Per il grande debutto ci sarà ancora da aspettare un po’.

Sembra, comunque, che l’entrata in scena di Hyperloop avverrà negli Emirati Arabi. Proprio in questo magnifico angolo del mono verrà realizzata una tratta che collegherà, oltre ad altre destinazioni, anche Abu Dhabi a Dubai. I numeri sono impressionanti: pare ce si potrà percorrere ben 120 km in appena 12 minuti.

La costruzione di questa avveniristica infrastruttura negli Emirati Arabi è stata possibile a seguito di un accordo siglato tra la Hyperloop One e l’autorità locale per il trasporto e le strade. Stando alle informazioni, l’impianto potrebbe essere utilizzabile già nel 2020.

E per quanto riguarda l’Europa? In tal caso, i tempi potrebbero essere più lunghi. Allo studio ci sono impianti che potrebbero collegare Bratislava a Vienna ma anche Stoccolma ad Helsinki. Tutto, comunque, è ancora in divenire. Interessante è anche l’ipotesi di mettere in connessione la Cina all’Europa proprio attraverso Hyperloop.

Per un professionista del settore legale, pertanto, sarà possibile raggiungere la Cina in pochissime ore, ampliando notevolmente il proprio ambito di interesse e mettendo a frutto le proprie competenze oltre che la propria esperienza anche a livello internazionale.

Le opportunità per l’Italia

Anche l’Italia è parte attiva di questo ambizioso progetto di mobilità sostenibile. Sono due i giovani ingegneri che stanno lavorando al progetto e che hanno nell’idea di consentire a tutti di spostarsi da Roma a Milano in soli 35 minuti.

Hyperloop, pertanto, sembra essere destinato a rivoluzionare anche il modo di vivere slow tutto italiano. Ales Tech: è questo il nome dell’azienda guidata dai due giovani ingegneri italiani, Lorenzo Andrea Parrotta e Luca Cesaretti, che è entrata a far parte del progetto Hyperloop praticamente per caso e che adesso ne è parte integrate.

L’azienda, infatti, è una delle start up che hanno preso parte al contest e che hanno avuto l’opportunità di apportare idee al progetto di base. Nello specifico, i giovani italiani si sono occupati delle sospensioni che, neanche a dirlo, sono di nuova generazione.

Insomma, Hyperloop porta anche due importanti firme italiane e c’è da scommettere che ben presto questo nuovo mezzo di trasporto approderà anche nella nostra penisola.

Non solo passeggeri: Hyperloop e il trasporto delle merci

Nonostante si tratti di un argomento che non vede direttamente protagonisti gli studi legali, è utile specificare che Hyperloop non è destinato solo allo spostamento dei passeggeri. Grazie ad esso, al contrario, potranno essere spostate da un posto all’altro anche le merci. E non si tratta di un argomento di affatto secondario. Spostare le merci con Hyperloop significherà riuscire a inquinare sempre meno, eliminando o diminuendo in maniera sensibile il trasporto tradizionale su gomma.

Per le merci, ovviamente, sono stati predisposti degli appositi moduli diversi da quelli destinati ai passeggeri. In buona sostanza, i classici treni merci lasceranno il posto a questi nuovi mezzi di trasporto che, come detto poco sopra, hanno tutte le caratteristiche per stravolgere le attuali regole di mercato.

Pensare di riuscire a spostare le merci in così poco tempo in ogni angolo del mondo è una vera e propria rivoluzione. A risentirne saranno in prima battuta i prezzi che se all’inizio subiranno un lieve aumento, nel corso del tempo potrebbero perfino arrivare a diminuire sensibilmente a seguito dell’aumento degli scambi.

Anche in questo caso, comunque, abbiamo a che fare con previsioni che potranno trovare un riscontro pratico solo nel corso del tempo e che, quindi, dovranno essere avvalorate coda numeri e dati certi solo a posteriori.

Spostarsi con Hyperloop: il costo del biglietto e le previsioni per il futuro

Essendo ancora un progetto a dir poco in divenire, riuscire a fare stime in merito ai costi appare a dir poco precoce. Le tariffe, infatti, non sono state ancora stabilite ma non è affatto difficile ipotizzare che di certo non si avrà a che fare con il prezzo dei mezzi di trasporto a cui attualmente siamo abituati.

Al contrario, almeno all’inizio i prezzi potrebbero essere destinati a lievitare, dati gli investimenti iniziali necessari per poter dare forma ad un processo così ambizioso e, allo stesso tempo, innovativo.

Entrando più nello specifico, pare che per riuscire a realizzare una simile infrastruttura che colleghi la città di San Francisco a quella di Los Angeles servano ben 6 miliardi di dollari. Nell’eventualità in cui, poi , si dovesse decidere di spostare anche le merci e non solo i passeggeri la cifra sarebbe destinata a raggiungere quota 7,5 miliardi di dollari.

Insomma, prevedere biglietti low cost sembra essere del tutto irrealistico, almeno in prima battuta. Non sono comunque da escludere eventuali abbassamenti di prezzi già nel medio periodo. Se questo nuovo mezzo di trasporto dovesse essere utilizzato in maniera pressoché quotidiana, si avrebbe la possibilità di rientrare in tempi rapidi dell’investimento sostenuto in modo tale da dare forma a tariffe sempre più vantaggiose e pensate per ogni genere di portafogli e non solo per i più facoltosi.

Hyperloop e la sostenibilità ambientale

hyperloop ambiente

Una cosa è certa: grazie al sistema cosiddetto di propulsione elettrica che viene sfruttato da Hyperloop, tale mezzo di trasporto è a tutti gli effetti considerabile sostenibile. L’impatto ambientale, infatti, è pressoché inesistente e non ci sono emissioni nocive rilevanti. Proprio le emissioni nocive, poi, possono essere del tutto eliminate nel caso in cui si decidesse di sfruttare energia proveniente da fonti rinnovabili per il movimento.

Discorso a parte, invece, deve essere effettuato per l’infrastruttura in sé. In questo caso, infatti, ci sarà da mettere in conto il consumo di suolo. Per costruire il loop che altro non è che il circuito grazie al quale i moduli possono spostarsi ci sarà da intervenire in maniera invasiva sul territorio. Per tale ragione, tutti coloro che lavoreranno ai vari progetti hanno il compito di fare valutazioni attente e scrupolose in modo tale da evitare o ridurre al minimo ogni tipologia di ripercussione negativa che potrebbe essere legata alla creazione dei binari.

Quando si andrà ad effettuare la valutazione di impatto ambientale si dovrà anche tenere conto delle differenze che verranno a crearsi rispetto al presente. Gli equilibri saranno destinati a modificarsi e il trasporto su gomma potrebbe diventare solo un ricordo. Anche gli aerei potrebbero essere letteralmente rimpiazzati a favore di questo nuovo modello di trasporto. Ciò vuol dire che, anche nel caso in cui dovesse essere sacrificata una parte del territorio, si potrebbe comunque avere un beneficio poiché si abbatterebbe drasticamente l’utilizzo degli altri mezzi, diminuendo le emissioni oltre che il traffico. Ciò vuol dire che è necessario di fare una stima puntuale e capire quali sono i reali benefici a fronte dei sacrifici che devono essere effettuati per la costruzione degli impianti.

Tra le critiche che vengono mosse a Hyperloop ci sono anche quelle in merito alla sicurezza e all’affidabilità di questo mezzo di trasporto. Tutto è ancora da verificare e, dunque, esprimere valutazioni oggettive non è affatto cosa semplice. Il comfort, comunque, è assicurato e le vibrazioni sono ridotte al minimo come, del resto i rumori. Ovviamente, le critiche non mancheranno e c’è già chi profila scenari disastrosi.

Tra i più scettici, ad esempio, c’è chi dice che nei territori a rischio sismico, basterebbe un minimo spostamento del terreno per mettere in crisi l’intero sistema di Hyperloop. Pur trattandosi di elementi da tenere in considerazione durante la fase di realizzazione, queste variabili sembrano non preoccupare più di tanto i progettisti che non hanno alcun genere di dubbio in merito al funzionamento di Hyperloop nelle più svariate situazioni.

Tra l’altro e per inciso, se Elon Musk deve prendersi il merito di aver realizzato Hyperloop, a detenere la paternità di questa idea è George Medhurst, un noto ingegnere meccanico inglese che per primo, sul finire del ‘700, ha depositato il brevetto di questo particolare mezzo di trasporto.

Fu proprio lui ad avere l’intuizione di ricorrere all’aria compressa per creare una sorta di ferrovia pneumatica, sfruttando la propulsione.

A questo punto, tutti i professionisti del settore legale non avranno più scuse e potranno finalmente utilizzare al meglio le proprie competenze in fatto di diritto internazionale, muovendosi in poche ore da una città all’altra e ottimizzando i tempi degli spostamenti.

Non resta altro da fare che attendere i prossimi sviluppi e capire quando si avrà la possibilità di salire a bordo di questo mezzo di trasporto del futuro.

Matteo Migliore - Fondatore di LEGALDESK

Mettiti in contatto su LinkedIn

Cerchi PCT Enterprise?

Clicca su Mi piace!


Categoria

Tecnologia



Scopri nel video come gestire al meglio il tuo studio legale

La registrazione è stata effettuata, a breve verrà verificata dallo staff.

Riceverai l'email di accesso da cui potrai scaricare LEGALDESK.

Ora verrai rediretto alla home page.