Fattura elettronica si...Ma non per tutti!


Non tutti i professionisti e le aziende sono obbligate ad adottare tale sistema di fatturazione, infatti la normativa ha previsto delle eccezioni, o meglio esenzioni

L'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica è in procinto di entrare il vigore dal primo gennaio 2019, ma sono ancora tanti i dubbi anche su chi ha l'obbligo di adeguarsi alla nuova normativa e chi invece non è obbligato ad adeguarsi. 

Fattura elettronica regime forfettario

Fattura elettronica non per tutti

Occorre sottolineare che non tutti i professionisti e le aziende sono obbligate ad adottare tale sistema di fatturazione, infatti la normativa ha previsto delle eccezioni, o meglio esenzioni.

Non sono tenuti ad adeguarsi al nuovo sistema di fatturazione elettronica i soggetti che hanno partita IVA e sono inquadrati nel regime di vantaggio o forfettario. Il regime forfettario è un regime fiscale che consente di pagare le imposte non sul reddito effettivamente prodotto, ma con un calcolo di tipo forfettario. Affinché possa aderire allo stesso è necessario che siano presenti dei requisiti. 

Dal punto di vista soggettivo è riservato a persone fisiche esercenti attività d'impresa o lavoro autonomo.

Dal 2016 il regime forfettario è l'unico sistema di vantaggio a cui possono aderire i contribuenti, infatti è venuto meno il regime dei minimi, che resta in vigore solo per coloro che avevano aderito allo stesso negli anni antecedenti, si tratta quindi di una tipologia di tassazione in via di esaurimento.

Il regime dei minimi prevedeva vantaggi fiscali limitati per i primi 5 anni di attività e fino ad un'età massima di 35 anni, ciò vuol dire che entro il 2020 dovrebbe essere superato. Ritornando invece al regime forfettario deve essere sottolineato che può essere scelto sia da coloro che stanno per iniziare un'attività professionale, ad esempio se stai aprendo uno studio di avvocato, d'impresa, sia a coloro che sono già in attività con un regime ordinario ma vogliono godere, avendone i requisiti, del sistema forfettario.

Ovviamente potendo accedere tutti a tale regime di vantaggio, sono richiesti molti requisiti e per coloro che sono già in attività gli stessi devono essere valutati tenendo in considerazione il fatturato dell'anno precedente.

Il primo requisito riguarda i ricavi o compensi che in base alla tipologia di attività variano da 25.000 euro a 50.000 euro l'anno. Per un avvocato il limite in base al codice ATECO è di 30.000 euro.

Per accedere e mantenere nel tempo il regime forfettario è anche necessario che non siano stati sostenuti oneri per lavoro accessorio superiori al valore di 5000 euro lordi, inoltre non devono essere stati sostenuti costi per beni strumentali eccedenti i 20.000 euro.

In quest'ultimo calcolo devono essere ricompresi anche i costi per un eventuale leasing, per i beni in locazione e per quelli usati promiscuamente per famiglia e attività d'impresa. Vi sono infine delle tipologie di professionisti che non possono aderire al regime forfettario, ad esempio coloro che nell'anno antecedente hanno ricevuto compensi per lavoro dipendente o assimilato superiore a 30.000 euro.

I vantaggi per chi aderisce al regime sono numerosi, infatti godono di una franchigia per quanto riguarda l'IVA e sono esonerati dal compimento di molti adempimenti previsti per la dichiarazione IVA.

Dal punto di vista delle imposte dirette, deve essere ricordato che sul reddito imponibile, calcolato tenendo in considerazione ricavi e compensi percepiti nel periodo d'imposta a cui si applica il coefficiente relativo al proprio codice ATECO, si calcola un'imposta del 15% molto più bassa rispetto alle aliquote normalmente applicate.

Deve essere anche sottolineato che molto probabilmente le soglie prima viste di ricavi e compensi saranno aumentate quindi potrebbe esserci una larga fetta di soggetti che potranno aderire al regime forfettario.

L'esclusione dall'obbligo di fatturazione elettronica è dovuta al fatto che chi aderisce ai regimi di vantaggio è esonerato dalla registrazione dei documenti contabili, questo però non vuol dire che non debba emettere fatture e conservarle, infatti resta l'obbligo di emissione, numerazione progressiva e conservazione ai fini di mostrarle su richiesta delle autorità.

Inoltre si vuole aiutare chi non ha redditi particolarmente alti a far fronte alle varie incombenze burocratiche. Ciò non di meno se sei un avvocato e hai scelto il regime forfettario, sei liberato dall'onere di emettere fattura in formato elettronico, ma non dall'obbligo di ricevere le fatture in formato elettronico, inoltre per l'accesso al processo telematico devi comunque avere un gestionale.

Il consiglio, quindi, è provare a prendere confidenza fin da subito con tali strumenti.

L'entrata in vigore della fatturazione elettronica

L'entrata in vigore della fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica non è una novità, infatti già da qualche anno vi è l'obbligo per gli operatori economici che lavorano con la Pubblica Amministrazione di fornire la fattura in formato digitale. 

La novità non è tanto il formato digitale, ma il fatto che lo scambio della fattura deve avvenire attraverso l'SDI, cioè Sistema di Interscambio, questo consente di elaborare la fattura e trasmetterla al sistema che dopo aver eseguito un controllo formale, se la stessa è regolare la trasmette al destinatario, mentre in caso contrario comunica l'anomalia al trasmittente che dovrà procedere alla correzione degli errori e quindi inviarla di nuovo.

La fattura una volta elaborata e trasmessa viene anche archiviata in formato digitale dal sistema. 
In realtà il Sistema di Interscambio è utilizzabile già dal 2017 anche dagli operatori economici per lo scambio di fatture con altri clienti che non siano la Pubblica Amministrazione, ma solo dal primo gennaio del 2019 vi è l'obbligo.

Per poter creare fatture elettroniche e trasmetterle all'SDI è necessario avere un gestionale e una casella di posta elettronica certificata. Non tutti i professionisti hanno però l'obbligo di adeguarsi, ecco perché è bene fare chiarezza.

La normativa, legge di bilancio 2018, ha stabilito l'obbligo di fatturazione elettronica nelle relazioni commerciali tra soggetti passivi IVA privati (aziende e professionisti) e verso i consumatori finali. Ciò vuol dire che un avvocato, o altro professionista, deve emettere fattura verso il signor X che non ha partita IVA deve comunque utilizzare il formato elettronico. Le fatture dovranno essere realizzate usando il formato XML.

Il sistema di fatturazione elettronica è stato ideato al fine di migliorare il rapporto con l'Agenzia delle Entrate e mettere un freno all'elusione fiscale che ancora oggi sottrae notevoli risorse alle casse dello Stato. Infatti con questo metodo l'Agenzia Entrate e Riscossioni potrà avere conoscenza dei flussi di denaro fin dalla sua origine. 

Grazie all'entrata in vigore delle nuove disposizioni non sarà più necessario avere il supporto cartaceo per le fatture e di conseguenza si può ipotizzare anche un risparmio economico dovuto al mancato uso di carta, inchiostro e stampante con minori oneri anche di manutenzione di quest'ultima.

La conservazione delle fatture deve comunque avvenire tramite il sistema digitale. La fattura deve contenere tutti i dati essenziali, quindi i dati delle parti (emittente/ ricevente) l'ammontare della spesa la tipologia di servizio o prestazione oggetto della fattura.

Proprio in virtù di questi dati il Garante Privacy ha in realtà inviato una nota all'Agenzia sollevando dubbi in relazione alla tutela della privacy, ma nonostante questo, non vi sono elementi che fanno considerare un ulteriore slittamento dell'entrata in vigore della norma quindi è bene iniziare ad adeguarsi.

Ovviamente nella fattura elettronica deve essere calcolata anche l'aliquota IVA. Infine, deve essere apposta la firma digitale.

Fin qui l'operazione descritta sembra essere complicata, in realtà grazie ai gestionali messi a disposizione compilare la fattura elettronica è semplice, infatti occorrerà solo inserire i dati negli spazi predisposti.

In caso di errore nella compilazione il sistema comunque rimanda la fattura per la correzione, questo vuol dire che rispetto al passato vi saranno anche minori errori tecnici che in passato richiedevano tempi lunghi e costi da sostenere per la correzione.

LEGGI ANCHE: Assistenza legale online, possibile servizio on demand?

Gestionale perfetto per la fatturazione elettronica

Gestionale perfetto per la fatturazione elettronica

Se sei un avvocato che non ha aderito al regime forfettario e non ti trovi nel regime dei minimi, dal primo gennaio avrai l'obbligo della fatturazione elettronica.

In realtà per la maggior parte dei professionisti la novità è di poco conto perché molto probabilmente avendo avuto rapporti con la Pubblica Amministrazione hanno già emesso la fattura in formato elettronico.

Ad esempio anche nel caso in cui siano stati rappresentati gli interessi di soggetti ammessi al gratuito patrocinio. In ogni caso per te c'è il gestionale LegalDesk che consente di realizzare preventivi di spesa e fatture in formato elettronico, inoltre consente di gestire la casella di posta elettronica certificata e di apporre la firma digitale.

Realizzare la fattura con LegalDesk è semplice perché fornisce il modello da compilare e il margine di errore è davvero basso. In ogni caso se anche non sei tra coloro che hanno l'obbligo potresti comunque trovare comodo iniziare a prendere confidenza con questo sistema perché consente di ridurre l'uso del cartaceo e quindi risparmiare sulle spese di cancelleria.

LegalDesk inoltre non è un gestionale da utilizzare solo per la fatturazione, infatti consente l'accesso al processo telematico, si tratta quindi di uno strumento indispensabile per tutti gli avvocati perché consente materialmente di compiere atti che oggi non è più possibile eseguire nella sede fisica del tribunale, con l'ulteriore vantaggio di non dover fare file interminabili solo per depositare o prelevare un atto. .

Matteo Migliore - Fondatore di LEGALDESK

Mettiti in contatto su LinkedIn

Cerchi PCT Enterprise?

Clicca su Mi piace!


Categoria

Fatturazione



Scopri nel video come gestire al meglio il tuo studio legale

La registrazione è stata effettuata, a breve verrà verificata dallo staff.

Riceverai l'email di accesso da cui potrai scaricare LEGALDESK.

Ora verrai rediretto alla home page.