Decreto sicurezza: le novità del maxiemendamento


Andiamo ad analizzarne le novità, cercando di capire cosa cambierà nello specifico rispetto ad oggi, quando e se entrerà in vigore questo maxiemendamento

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Dopo l'approvazione in Senato, l'ultima parola sul Maxiemendamento passa ora alla Camera.

In attesa di sapere se il testo sarà vagliato anche a Montecitorio, andiamo ad analizzarne le novità, cercando di capire cosa cambierà nello specifico rispetto ad oggi.

Che cos'è il Maxiemendamento e cosa riguarda

Che cos'è il Maxiemendamento e cosa riguarda

Il Maxiemendamento di cui tanto si sta parlando in questi giorni non è altro che il testo di modifica proposto in merito al contenuto del decreto legge sulla sicurezza 113/2018, recante disposizioni urgenti sulla sicurezza pubblica e ai problemi connessi all'immigrazione.

Il decreto riguarda inoltre il funzionamento del Ministero dell'Interno e dell'Agenzia Nazionale che si occupa della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Si tratta di un testo fortemente voluto dal Ministro degli Interni Matteo Salvini, ma che è stato fin da subito sottoposto a numerose critiche, soprattutto in merito ad alcune specifiche aree di interesse, in primis quella dell'immigrazione e dell'accoglienza degli stranieri richiedenti asilo nel nostro Paese.

Con questo emendamento si è dunque provveduto ad intervenire sui punti principali, apportando delle modifiche che tuttavia a detta degli esperti non sembrano essere sostanziali e che continuano piuttosto a tenere fermi alcuni punti caratteristici della riforma.

Ma vediamo dunque nei dettagli quali sono i contenuti del ddl e in che modo il Maxiemendamento ha apportato delle innovazioni rispetto alle normative attualmente vigenti in materia di sicurezza sui diversi fronti.

Le aree di interesse del ddl 113/2018, riprese nel Maxiemendamento

Il ddl 113 è un testo che, come abbiamo detto, si snoda tra diversi campi. Esso interessa, come abbiamo accennato sopra, molteplici aree specifiche, connesse l'una alla sicurezza pubblica, l'altra all'immigrazione e l'ultima alla funzionalità del Ministero degli Interni.

Tra le principali novità che il ddl è andato ad introdurre vi sono in particolar modo quelle legate alla gestione dei permessi di soggiorno e al controllo elettronico per chi compie reati in famiglia. Tutte novità, queste, che il Maxiemendamento non va a toccare, occupandosi invece in prevalenza di sicurezza urbana ed aspetti ad essa connessi.

Ne risulta un nuovo testo che tocca diversi ambiti, dalla gestione dei beni confiscati alla mafia agli interventi sul codice della strada, dal controllo sui colpevoli di specifici reati, come chi compie ad esempio accattonaggio illecito o chi va ad occupare abusivamente un immobile.
Analizziamo nel dettaglio tutti gli aspetti, punto per punto.

Puntare sulla sicurezza sostenendo polizia e vigili del fuoco

Si prevede che con la nuova legge verranno stanziati circa 180 milioni di euro per il potenziamento delle risorse a disposizione delle forze di polizia e dei vigili del fuoco.

Si punta in particolar modo alla lotta contro il terrorismo, da portare avanti anche grazie alle tecnologie informatiche. Proprio su queste ultime si è deciso infatti di puntare al massimo, almeno fino al 2025.

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Taser alla polizia locale

La legge prevede che un massimo di due agenti di polizia municipale per ogni comune di 100 mila abitanti possano essere dotati d'ora in poi di taser e stabilisce che anche tali agenti possano accedere al grande archivio di dati del ced e non più soltanto le forze di polizia, come accade invece oggi.

Tutto questo per fare in modo che i cittadini possano vedersi maggiormente garantiti in fatto di sicurezza urbana, una tematica scottante e sempre molto attuale. Alla guardia di finanza e alle forze di polizia, inoltre, sarà concesso l'utilizzo di droni, così da poter combattere al meglio la criminalità, usufruendo delle più avanzate tecnologie disponibili attualmente.

Decreto sicurezza: criminalità organizzata e la gestione dei beni confiscati

Decreto sicurezza: criminalità organizzata e la gestione dei beni confiscati

La gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata è un'altra tematica che viene affrontata dal Maxiemendamento. Si stabilisce di attivare una politica di sostegno all'Agenzia che si occupa a livello nazionale di tali beni, con un incremento del personale pari a 70 nuove unità.

A ciò si aggiunge la grande novità consistente nella possibilità di mettere liberamente in vendita le proprietà dei mafiosi. Finora infatti questi beni erano acquistabili esclusivamente a livello pubblico, oppure da banche ed associazioni di categoria.

Con la nuova legge, invece, potranno accedere anche i privati. Alle critiche in merito, legate all'eventualità che possano essere mani sbagliate ad accaparrarsi tali beni, la legge risponde prevedendo specifici controlli per evitare tutto ciò.

In questo modo si garantisce che tali proprietà vengano comunque riutilizzate con finalità positive e di pubblica utilità.

Daspo urbano anche negli ospedali

Una delle principali novità introdotte dal Maxiemendamento è rappresentata dall'ampliamento del Daspo urbano. Si prevede con la nuova legge che l'allontanamento coatto di determinati soggetti sia più esteso di quanto non lo sia stato finora.

Si stabilisce infatti che tale allontanamento possa essere ampliato anche agli ospedali e ai presidi sanitari, così da evitare possibili situazioni pericolose in determinati ambienti.

Controllo della criminalità tramite dispositivi elettronici

Come ben saprai, fino ad oggi soltanto chi si macchiava di determinati tipi di reati poteva essere sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico. Con il Maxiemendamento tutto cambia.

Ora infatti coloro che sono stati condannati per maltrattamenti in famiglia o per stalking potranno essere maggiormente controllati. Si potrà fare in modo dunque che essi restino lontani dalle loro vittime e non possano tornare a infastidirle.

Grazie ai dispositivi elettronici ci si può accertare infatti che questi soggetti non si avvicinino alla casa familiare ed è questa senza dubbio una grande novità rispetto al passato.

Occupazione degli edifici e dei terreni: multe e condanne per i trasgressori

Il Maxiemendamento non perdona coloro che vanno ad occupare edifici o terreni non di loro proprietà e stabilisce condanne molto più severe rispetto ad oggi per chi non rispetterà la legge.

La pena per chi si macchia di questo reato è rappresentata non solo dalla condanna a pagare una multa in denaro, ma anche dalla reclusione per un periodo che oscilla da uno a tre anni, a seconda della gravità del reato.

Pene queste che vanno ad aumentare se ad occupare l'edificio non è un singolo ma un gruppo di persone e se queste sono anche armate.

Esercizio molesto dell'attività di accattonaggio

Uno dei punti più interessanti di questo Maxiemendamento riguarda un fenomeno che, come avrai avuto modo di notare, è ormai molto diffuso nelle nostre città, quello dell'esercizio molesto dell'attività di accattonaggio.

D'ora in poi lo si potrà considerare a tutti gli effetti come un reato. Si andrà a capire dunque se il soggetto interessato sta simulando o meno una condizione di handicap fisico o di malattia che possa spingere altre persone ad avere pietà e in questo modo si potrà arrivare a punire chi non è in buona fede, sequestrandogli anche tutti i mezzi utilizzati per andare a compiere l'accattonaggio illecito.

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Misure più stringenti e severe contro il terrorismo

Nel Maxiemendamento sulla sicurezza non potevano mancare delle precisazioni anche in fatto di lotta al terrorismo.

Nuove misure vengono infatti introdotte in merito, al fine di garantire una lotta ancora più stringente contro tale fenomeno. Con il testo della nuova legge si interviene in particolare su quelle che sono le regole connesse al noleggio di mezzi di trasporto pesanti, quali tir e furgoni di ogni genere.

Si stabilisce che d'ora in poi le società che effettuano il noleggio avranno obbligo di andare a trasmettere i dati identificativi del soggetto che richiede il noleggio.

Grazie al cervellone del CED si procederà così a un incrocio dei dati e si potrà conoscere in tempo reale ogni eventuale pregresso che riguardi quella persona. In questo modo le forze dell'ordine potranno intervenire qualora la circostanza lo renda necessario.

Decreto sicurezza: immigrazione e le nuove norme sull'ottenimento del permesso di soggiorno

Uno dei punti focali del Maxiemendamento è rappresentato dalle nuove norme che esso introduce in merito all'immigrazione.

Ci si concentra su aspetti ma in particolare su due punti fondamentali:

  • la concessione dei permessi di soggiorno.
  • la protezione internazionale.

Riguardo al primo punto il Maxiemendamento è molto chiaro e va ad avviare una vera e propria rivoluzione in fatto di concessione dei permessi.

Se questi fino ad oggi potevano essere concessi con motivazione generica "per motivi umanitari", da oggi dovranno essere legati a una causale ben precisa.

Lo stesso emendamento fornisce le indicazioni sulle possibili motivazioni, a ciascuna delle quali potrà essere legato un diverso periodo di permesso per la permanenza in Italia:

1) permesso di soggiorno al fine di protezione speciale dell'immigrato. In questo caso il periodo potrà essere della durata massima di 1 anno.

2) permesso di soggiorno per calamità, per un periodo che non potrà superare i 6 mesi.

3) permesso di soggiorno per cure mediche, per 1 anno.

4) permesso di soggiorno su segnalazione specifica del Ministero, per atti di particolare valore civile o per casi speciali.

Riguardo invece alla permanenza dell'immigrato all'interno dei centri di accoglienza, si specifica che la stessa non dovrà più obbligatoriamente interrompersi allo scadere dei 3 mesi, ma potrà essere raddoppiata fino a 6 mesi.

In caso di necessità di rimpatrio, infine, il rifugiato potrà essere trattenuto anche nelle stazioni di polizia, in tutti quei casi in cui l'inisponibilità nell'immediato dei centri di accoglienza dovesse rendere necessaria tale misura.

Per quanto riguarda la protezione internazionale dei rifugiati, invece, con il Maxiemendamento vengono fissati alcuni comportamenti pericolosi che possono compromettere tale protezione e comportare dunque il diniego della stessa al soggetto che ha commesso il reato specifico.

Si menzionano tra gli altri la violenza sessuale e la rapina. Molto importante anche il fatto che in caso di comportamenti pericolosi non solo la protezione internazionale ma anche la cittadinanza italiana concessa allo straniero potrà essere revocata.

Se diventa più facile la revoca, al contempo si rende più difficile l'ottenimento della cittadinanza, con tempi molto più lunghi rispetto al passato. Quella per residenza o matrimonio ad esempio, così come quella richiesta dall'autorità diplomatica o consolare, si potranno avere non più dopo 2 anni dall'evento ma dopo 4.

Il codice della strada e le novità sulle confische dei veicoli che presentano irregolarità

Con il Maxiemendamento cambiano anche le norme connesse al Codice della Strada e tra le più importanti novità compare il divieto assoluto di circolare con vetture che abbiano una targa estera per chi risiede in Italia da più di 60 giorni.

Con la nuova legge, dunque, si eviteranno furbizie da parte di automobilisti che finora troppo spesso ricorrevano all'espediente della targa non italiana per sfuggire alle multe e risparmiare su bollo e assicurazione.

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Categoria

Professione avvocato

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