Industria 4.0: il Centro di Trasferimento Tecnologico


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente pubblicato online il Regolamento per la certificazione dei Centri di Trasferimento Tecnologico per l'Industria 4.0

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A seguito della pubblicazione, il 22 dicembre 2017, del Decreto Direttoriale contenente “linee guida, criteri e indicatori per la certificazione dei centri di trasferimento tecnologico (Industria 4.0)”.

Il 20 marzo scorso, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato online il Regolamento per la certificazione dei centri di trasferimento tecnologico, approvato con delibera del Comitato esecutivo di Unioncamere n. 15 del 14 febbraio 2018.

Industria 4.0: Cos'è?

Industria 4.0: Cos'è?

Con termine Industria 4.0 (in inglese Industry 4.0), si fa riferimento a quel meccanismo di automazione industriale, che inizia ad avvalersi di nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

È la nuova rivoluzione industriale (appunto, la quarta rivoluzione industriale): le fabbriche sono al centro di un profondo cambiamento, diventano sempre più digitali e interconnesse.

Una rivoluzione che è nel suo massimo sviluppo anche nel nostro Pese, tanto è vero che nel 2016 il Governo ha varato un piano dedicato.

Secondo un rapporto portato avanti dalla società di consulenza McKinsey, le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo, principalmente in quattro ambiti di sviluppo.

  • L’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività: tutto ciò si traduce in big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing per la centralizzazione delle informazioni e la loro conservazione.
  • Gli analytics: una volta raccolti i dati, bisogna ricavarne valore. Le imprese potrebbero ottenere enormi vantaggi utilizzando le cd. “machine learning”, ovvero dalle macchine che imparano dai dati raccolti e perfezionano, così, la loro resa.
  • L’interazione tra uomo e macchina: che coinvolge le interfacce touch e la realtà aumentata.
  • Il settore che si occupa della trasformazione dal digitale al reale: che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine.

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Centri di trasferimento tecnologico Industria 4.0

Centri di trasferimento tecnologico Industria 4.0

I centri di trasferimento tecnologico (Ctt) hanno il compito di svolgere attività di formazione e consulenza tecnologica, nonché di erogazione di servizi di trasferimento tecnologico verso le imprese impiegate in determinati ambiti economici ed industriali, individuati dal Ministero dello sviluppo economico.

Si tratta di società ed enti che dimostrano di realizzare progetti tecnologici in settori come la manifattura additiva, la realtà aumentata, l’internet delle cose, il cloud, la cybersicurezza, l’analisi dei big data, ma anche in campi come l’e-commerce, i pagamenti digitali o la tracciatura informatica.

Queste, potranno sottoporsi all’esame degli enti certificatori (Unioncamere) per ottenere il riconoscimento di centro di trasferimento tecnologico industria 4.0.

Nelle more dell’accreditamento degli enti di certificazione nazionali di cui al comma 2 dell’art. 3 del Decreto Direttoriale 22 dicembre 2017, la certificazione in questione sarà rilasciata da Unioncamere, attraverso una propria struttura tecnica nazionale.

Sistema camerale svolge un ruolo importante nel processo di digitalizzazione delle imprese e, più in generale, di modernizzazione del Paese attraverso la realizzazione di progetti e l’erogazione di servizi.

Come si legge in una nota ufficiale del Ministero, la certificazione “potrà essere riconosciuta a società e a enti, iscritti al Registro delle Imprese e/o al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) e agli albi, ruoli e registri camerali obbligatori, che non siano in stato di liquidazione o scioglimento o sottoposti a procedure concorsuali e a enti ed istituzioni pubbliche e private, incluse le associazioni imprenditoriali e loro strutture tecniche, rispondenti ai requisiti stabiliti decreto”.

Sul sito di Unioncamere, viene spiegato che, al fine di consentire il rilascio e il mantenimento della certificazione, il centro di trasferimento tecnologico Industria 4.0 deve essere sottoposto a controlli documentali.

Centro di trasferimento tecnologico: la certificazione

La certificazione ha una durata temporale massima di tre anni, con verifiche a campione effettuate, anche mediante sopralluoghi, con frequenza annuale, e può essere rinnovata.

I Centri di trasferimento tecnologico interessati all’ottenimento della certificazione, dovranno inviare via PEC (ad unioncamere@cert.legalmail.it) ad Unioncamere Servizio Affari Generali la domanda, utilizzando l’apposita domanda che si trova sul sito di riferimento (modello MOD-B.1.7-01-Domanda di Certificazione)

Alla domanda, dovranno anche essere allegati:

  • la documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti dal decreto.
  • la dichiarazione, resa dal titolare o dal legale rappresentante oppure, in alternativa, da ciascuno dei soggetti interessati, sull’insussistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011 n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136” e s.m.i. .
  • la ricevuta di versamento in favore di Unioncamere come indicato nella Tabella dei versamenti.

Al fine di rendere noto quali centri hanno ottenuto la certificazione, un elenco degli stessi sarà pubblicato sul sito Ministero e di Unioncamere.

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